Lo stress dell’attore e di Don Abbondio di Alessandro Manzoni (ep. 11)

Lo stress del’attore, ma anche lo stress come fenomeno della vita moderna. 
Soprattutto quella occidentale e delle grandi metropoli, dove l’apparire e la corsa sfrenata alla vanità, dove tutti devono essere eterni giovani, belli e vincenti, dove nessuno si riconosce perdente, anche quando lo è.
Vedi i politici, gli artisti, ma anche i managers, e tante categorie di quasi tutti i lavoratori, gli studenti, le nonne e i nonni, quasi tutti insomma, e infine gli stessi sportivi. Forse, buona parte di loro hanno quasi dimenticata la figura di Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi Olimpici, grande sognatore dell’antichità e della città di Olimpia, famoso per il motto “L’importante non è vincere ma partecipare”.
Certo è bello vincere, in verità, ma non esaltarsi o umiliare il perdente, questo vorrei dire anch’io e lottare con me stesso a non stressarmi più di quello che già comunemente lo stress mi provoca, anzi giocare a nascondino con esso.
Comunque anche nel passato non mancavano fenome di ansia o stress, come per esempio ci racconta il grande autore Alessandro Manzoni nel romanzo storico dei Promessi Sposi. I personaggi del Principe di Condè e Don Abbondio, anche se in modo diametralmente opposto e con sfumature diverse, subiscono e combattono lo stress.
Non aggiungo altro ….se non stare attenti…lo stress è sempre dietro l’angolo!
Buon ascolto


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